Sciacca: Il Mito - L'Arte - Le Terme - La Fede - Il Mare - La Natura - La Festa - L'estro - Il Gusto
C'è una sola Sciacca ed è in Sicilia.
Incastonata fra la valle dei Templi di Agrigento ed il Parco Archeologico di Selinunte, si trova
una citta scrigno, custode di tesori inestimabili.
Da sempre Sciacca è stata meta di visitatori anche importanti ai quali ha offerto uno straordinario
patrimonio intriso di storia, arte, natura. Citta Degna, ha conservato i tratti di un illustre passato. Chiese, Conventi, Palazzi nobiliari
sono testimonianza di una storia millenaria che ha nelle Terme il suo maggiore punto di riferimento.
Come scriveva Guido Piovene "Sciacca è la più antica stazione termale italiana" ed una delle più
complete. Fanghi, acque sulfuree, stufe vaporose sono la sintesi di un benessere assicurato altresì
dalla salubrità del clima.
La natura trionfa su luminose albe e splendidi tramonti che, come annotava Giuseppe Tomasi di Lampedusa,
accarezzano "un mare azzurrissimo, quasi nero, che scintilla furiosamente sotto il sole meridiano".
E da questo mare Sciacca trae una delle sue grandi ricchezze: il famoso pesce di Sciacca da gustare
fresco, ingentilito da un filo d'olio di oliva extravergine DOP Val di Mazara ed innaffiato da un
buon bicchiere di vino DOC di Sciacca. Quel pesce lavorato con pazienza da mani sapienti nelle numerose
aziende ittico conserviere note in tutto il mondo.
C'è una sola Sciacca ed è in Sicilia, citta ricca di colori dove terra, acqua e fuoco diventano superba ceramica. "I vasi stemperano la
creta con l'acqua di mare che poi alla cottura rende bianchi i vasi".
Così scriveva Jean Pierre Houel dei tanti vasai saccensi la cui arte antica si è tramandata nel tempo.
Oggi Sciacca, comune componente il consiglio direttivo dell'Associazione Italiana Citta della Ceramica,
vanta un marchio di produzione DOC e numerosi laboratori disseminati nel centro storico.
L'estro dei ceramisti di Sciacca genera anche magnifiche opere di cartepesta, grande attrazione del
secolare Carnevale di Sciacca, "il più antico in Sicilia, il più allegro d'Italia". Nei sei giorni della
grande festai saccensi diventano poeti, ballerini, attori, musicisti, stilisti, ingegneri, dando
vita ad un impareggiabile spettacolo senza transenne che cattura il visitatore avviluppandolo nel
vortice del grande corteo mascherato.
C'è una sola Sciacca ed è in Sicilia,
terra del mito di Dedalo e patria di Agatocle "uno dei primi signori dell'isola, senz'altro uno dei suoi
figli più grandi", come scriveva Richard De Saint.
Sciacca terra del mito dell'isola Ferdinandea, riemersa per la terza volta nel 1831 cui è legata
la meravigliosa storia del corallo di Sciacca come meravigliosa è la storia di Filippo
Bentivegna, scultore dell'incanto. "Nel castello incantato c'è di tutto: potete provarvi a riconoscere Carlo Magno e il Conte Ruggero,
Hitler e Mussolini"; parola di Matteo Collura che è rimasto rapito dalla bellezza e dalla singolarita
del Castello Incantato. Sciacca è tutto questo e tanto altro.
Oggi sta vivendo un nuovo fermento che segue il periodo di sviluppo turistico degli anni '80.
Tante sono le iniziative in cantiere che nei prossimi anni porteranno a far crescere in maniera
significativa gli attuali 5000 posti letto circa.
Grossi imprenditori turistici quali ad esempio Sir Rocco Forte, Sviluppo Italia, Alpitour, Gruppo Sias
hanno programmato investimenti di rilievo sul territorio saccense per integrale l'attuale offerta
alberghiera che vede il Gruppo Aeroviaggi presente in modo massiccio.
Ma accanto ai grandi progetti ci sono piccole iniziative complementari che fanno riferimento al
PIT Acquae Labodes. Il tutto in una visione dinamica del territorio che si sta dotando del distretto
turistico infraprovinciale "Terme Selinuntine" cui aderiscono ben venti comuni mentre l'imprenditoria
alberghiera ha riunito le sue forze costituendo il consorzio turistico
"STT".
Ogni giorno dell'anno è buono per visitare Sciacca ma cercatela nel posto giusto perche
c'è una sola Sciacca ed è in Sicilia.
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